Quando hai messo in pratica per la prima volta quella curiosit? Qualche anno fa. Ho parlato di zoofilia con una mia amica e lei si incuriosita. Aveva un cane, e un giorno ha lasciato che la montasse. Il giorno successivo me ne ha parlato, siamo andati a casa sua e li ho guardati. Dopo, ho provato io stesso. Al cane sembravo piacere, cos mi sono fatto montare da lui.
Ma come funziona esattamente la storia con il tuo cane? Lui un maschio, giusto? stato lui a iniziarla, quando era pi piccolo. Stavo ritirando un DVD da un distributore, stato allora che mi ha montato la prima volta. Da quel momento ha imparato quando pu farlo e quando non pu basandosi sul linguaggio del corpo mio e di mia moglie. Il sesso funziona cos: mi spoglio e mi metto a carponi. Se gli va, mi salta addosso e mi monta. Se non gli va, va a prendere un giocattolo, io mi rivesto e andiamo in giardino a giocare normalmente.
Ci sono rischi di contrarre malattie sessualmente trasmissibili facendo regolarmente sesso con animali? S. uno dei motivi per cui non presto il mio cane ad altre persone. In pi, lo trovo sbagliato: lui parte della famiglia. Ma quando io e mia moglie facciamo sesso con lui non usiamo protezioni. Nei preservativi ci sono sostanze che al cane fanno male, per cui bisogna stare molto attenti.
Cranio di cane in sepoltura congiunta di un cane e di un perinato umano. Foto di S.R. Thompson, per gentile concessione di SABAP-VR Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza
Approfondire e tentare di comprendere le ragioni della presenza di animali allevati a scopo non alimentare, nello specifico cani e cavalli, nelle sepolture celtiche della tarda et del Ferro. Del tema si occupato uno studio, innovativo per i metodi di indagine utilizzati, pubblicato sulla rivista PLOS ONE a cui ha preso parte anche l'Universit Statale di Milano, con il coinvolgimento di Umberto Tecchiati, docente di Preistoria e Ecologia preistorica e Alfonsina Amato, archeozoologa. Lo studio si inserisce nel progetto CELTUDALPS, finanziato dalla Provincia autonoma di Bolzano, e dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.
Titolo del lavoro "Until death do us part". A multidisciplinary study on Human- Animal co-burials from the Late Iron Age necropolis of Seminario Vescovile in Verona, ovvero "Finch morte non ci separi". Lo studio stato infatti condotto sul sito di Seminario Vescovile a Verona dove stata rinvenuta una necropoli preromana, attribuibile ai celti Cenomani, databile alla tarda et del Ferro, ovvero tra III e I secolo a.C. Delle 161 sepolture individuate, 16 contenevano resti animali. In particolare, in 4 di esse - una donna tra 36 e 50 anni, un feto formato di 38 settimane, un uomo tra 20 e 35 anni, un uomo tra uomo 36 e50 anni - sono stati rinvenuti scheletri di cani (Canis familiaris), o cavalli (Equus caballus).
Sepoltura di una donna adulta associata a resti di un cavallo intero prono, resti scheletrici di altri tre cavalli e un cranio di cane. Foto di S.R.Thompson, per gentile concessione di SABAP-VR Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza
Nella sepoltura della donna matura si contano un cavallo intero, un cranio di cane, altre parti di cavalli e un feto a termine. Il ritrovamento, unico nel suo genere, fa pensare che cani e cavalli potessero essere legati alla sfera della fertilit, facendo ipotizzare per la donna un ruolo di guaritrice o ostetrica. Ma questa resta appunto un'ipotesi da verificare.
La ricerca multidisciplinare ha coinvolto diverse realt accademiche. Oltre al PrEcLab, Laboratorio di Preistoria, Protostoria ed Ecologia preistorica, che fa parte del dipartimento di Beni culturali e Ambientali della Statale diretto da Giorgio Zanchetti, e a cui afferiscono Umberto Tecchiati e Alfonsina Amato, figurano infatti anche: l'Istituto di medicina forense del dipartimento di Antropologia fisica di Berna; l'Istituto per lo studio delle mummie Eurac r